
Il mio lavoro di scultore mette quasi sempre al centro la figura umana, predilige soggetti riconoscibili e godibili anche a prima vista e, in generale, insegue l’arduo obiettivo della bellezza.
Non posso tuttavia escludere che lavorando entrino in azione pulsioni inconsce, e dunque segrete o nascoste, sebbene debba confessare di sentirmi dominato, nel gesto creativo, più dalla forma che dal contenuto, dall’oggetto, piuttosto che dal concetto.
Le opere del mio ultimo periodo sono ritratti, generalmente in travestimento, di persone care del mio passato o presente. Ma ci sono anche alcuni grandi personaggi della scienza o della cultura, in atteggiamenti consoni alla loro opera. E infine figure mitologiche o allegoriche o immaginarie, che nascono dalla pura e semplice voglia di farle.
La mia ricerca, pur nel solco della tradizione, ambisce a modernizzarne le forme, come già fecero le avanguardie artistiche del secolo passato. Il suo svolgimento segue il mio estro, oggi tuttavia meno teso che in passato a scovare nuove e sorprendenti geometrie nelle quali scomporre la figura umana.

Per quanto riguarda le tecniche che adotto, esse vanno dalla classica scultura di un busto partendo da un pezzo di legno (sgrezzato con la motosega e poi affinato con sgorbie, raspe, carta vetrata e olio di gomito), fino all’estroso e puro assemblaggio di pezzi vari, residui eterogenei, objets trouvés di legno, metallo o plastica. Ma frequentemente combino le due tecniche, anche con l’uso di parti modellate in creta e poi cotte al forno.
Le mie opere tendono ad essere parti travagliati che richiedono spesso una lunga gestazione. Inizio sovente con idee grezze o realizzazioni parziali, che maturo poi gradualmente in laboratorio, poiché è il lavoro che genera lavoro e agevola la nascita delle idee. Là, per me, il risparmio è raro, più frequente invece è il gusto della complicazione, condita dalla sorveglianza sui dettagli, sempre tesa a creare oggetti curati e piacevoli anche al tatto
Spesso questi oggetti sono prototipi irripetibili, nati da componenti antiche o residui di artigianati estinti, reperiti magari durante viaggi in luoghi remoti e poi da me custoditi, a volte per anni, in ceste o bauli semi dimenticati.
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STUDI, ESPERIENZE LAVORATIVE
Mi sono diplomato in elettrotecnica a Portogruaro, laureato in giurisprudenza a Padova e diplomato poi in lingua e letteratura inglese all’Hammersmith and West London college di Londra.
Ho fatto poi tanti mestieri nella vita: da praticante procuratore legale a burattinaio, da decoratore di interni a traduttore, da falegname/artigiano su misura a tour manager per gruppi anglo-americani, da mercante d’arte a progettista di edifici, da scrittore su argomenti scespiriani ad assiduo praticante della scultura, ed occasionalmente della pittura.
Ho vissuto a lungo all’estero e dal 2004, tornato in Italia, mi occupo anche di restauro/ricostruzione di immobili rustici.
MOSTRE
Alcune opere mostrate in questo sito sono state esposte, a cura dell’associazione di artisti Xearte, in vari luoghi e gallerie di Padova: nei locali della cinquecentesca Porta San Giovanni, nelle Scuderie di Palazzo Moroni, a Palazzo Angeli in Prato della Valle, nel Portico delle Biade in Piazza delle Erbe, nella Loggia del Palazzo della Gran Guardia, alla Fiera d’Arte Contemporanea di Padova. Sempre con Xearte ho esposto anche in altri luoghi: nella chiesa sconsacrata di Santa Maria di Monte Santo a Soave, nella storica Villa Cornaro di Zimelle nel Veronese, alla Biennale di Arte Contemporanea che si tiene nella palladiana Villa Badoer a Fratta Polesine, nelle Gallerie del Parco del Montirone ad Abano Terme, a vari concorsi d’arte nella cittadina di Visinada in Croazia, eccetera. Altre mie opere sono state esposte e messe in catalogo a cura della Rassegna Ars in Tempore, diretta da Roberta Gubitosi, all’Abbazia di Santa Maria di Pero a Monastier (TV) nell’autunno del 2022 e all’Abbazia di Sesto al Reghena nell’estate del 2023. Ho anche partecipato a cura di Xearte a varie mostre collettive a Villa Breda-Ponte di Brenta nel 2024-26, e a mostre personali a Caorle, località dove abito.
Attualmente risiedo e lavoro tra Caorle e le Marche.